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Superbonus: riduzione al 90% e senza la cessione del credito

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Dal 17 febbraio non è più possibile cedere il credito o ottenere uno sconto in fattura, sarà possibile scontare il credito tramite detrazione Irpef. Tuttavia, il Superbonus, che dal 2023 è stato ridotto dal 110% al 90% per tutti, rimane ancora in vigore.

Per coloro che non hanno ancora approvato e presentato la Cila, l’opzione rimarrà solo come detrazione fiscale in 4 anni. Tuttavia, per coloro che hanno già beneficiato di cessioni di credito o sconti in fattura nel 2022, è possibile comunicarli entro il 31 marzo.

Quali sono le altre novità per il 2023?

 

Stop al Superbonus come lo conosciamo

Il Superbonus al 110%, introdotto a luglio 2020, ha subito due importanti tagli nel 2023, principalmente dovuti ai costi elevati per lo Stato e alle numerose frodi legate alla cessione del credito e allo sconto in fattura. Il Governo ha deciso di porre fine a quest’ultimo punto grazie al Decreto Legge approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri e già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 febbraio. Di conseguenza, non è più possibile cedere il credito del Superbonus né usufruire dello sconto in fattura, almeno per coloro che non hanno ancora deliberato i lavori e presentato la Cila entro il 17 febbraio. Tuttavia, il Superbonus rimane comunque attivo come normale detrazione rimborsata in 4 anni dallo Stato per coloro che hanno già adempiuto a queste formalità. In ogni caso, è importante ricordare che tutta la documentazione deve ancora essere validata dal CAF, anche se non è più possibile accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura e si opta per la detrazione nella dichiarazione dei redditi.

 

Cessione del credito e sconto in fattura rimango invece validi per i lavori iniziati prima del 17 febbraio. 

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Superbonus 110% diventa 90%

Alla fine del 2022 è stata introdotta una seconda importante modifica che riguarda il Superbonus: il decreto Aiuti-quater ha ridotto la detrazione dal 110% al 90% per i lavori iniziati dopo il 1° gennaio 2023. Tuttavia, lo stesso decreto ha introdotto anche una nuova opportunità per le villette, stabilendo una sorta di quoziente familiare come requisito d’accesso alla misura. Inoltre, con la manovra di bilancio, è stato prorogato il termine al 31 dicembre per la presentazione della Cila da parte dei condomini per continuare a beneficiare del 110% anche nel 2023. Ci sono quindi diverse novità da tenere in considerazione.

Superbonus: il calendario del 2023

A partire dal 1° gennaio 2023, la percentuale di detrazione del Superbonus passa dal 110% al 90% per tutti i lavori avviati. 

Ciò significa che il 10% della spesa rimane a carico di chi intraprende il lavoro di ristrutturazione. 

Tuttavia, ci sono ancora alcuni casi in cui è possibile utilizzare il Superbonus al 110%, come nel caso degli interventi su immobili situati nei Comuni dei territori colpiti da eventi sismici a partire dal 1° aprile 2009, in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Il termine ultimo per ottenere il Superbonus al 110% in questi casi è il 31 dicembre 2025.

 

Per quanto riguarda le spese effettuate dal 2022 in poi, la detrazione deve essere ripartita in quattro rate di pari ammontare. Tuttavia, fa fede il criterio di cassa dei pagamenti, ovvero le spese si considerano sostenute nell’anno in cui sono state effettivamente pagate, indipendentemente dalla data della fattura. 

 

Per i pagamenti condominiali, invece, la data del bonifico del condominio è quella che fa fede, non quella del versamento delle rate da parte dei singoli condomini. In ogni caso, vediamo nel dettaglio quali sono le novità relative alle singole situazioni.

Superbonus e condomini

I lavori condominiali per poter beneficiare del Superbonus al 110% dovevano essere deliberati entro il 18 novembre 2022 e la CILA doveva essere presentata entro il 31 dicembre 2022. Per coloro che hanno deliberato tra il 19 novembre e il 24 novembre 2022, il termine per presentare la CILA era il 25 novembre 2022. Chi non ha rispettato tali scadenze, potrà beneficiare della detrazione del 90% per tutto il 2023, del 70% nel 2024 e del 65% nel 2025. Questi stessi limiti e scadenze valgono anche per i proprietari di intere palazzine composte da 2 a 4 unità immobiliari.

Villette e Superbonus al 110%

Per le abitazioni unifamiliari che hanno subito interventi di ristrutturazione fino al 30 settembre 2022 per almeno il 30% del loro valore, il Superbonus al 110% sarà applicabile, ma solo per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022, mentre per le spese sostenute entro il 31 marzo 2023 sarà possibile usufruire della detrazione al 110% solo se il 30% dei lavori previsti è stato completato entro il 30 settembre 2022.

 

È importante dimostrare il completamento del 30% dei lavori entro la data prevista, presentando una dichiarazione scritta da parte del Direttore dei lavori basata sulla documentazione a sua disposizione (SAL, fotografie, bolle, fatture, ecc.). Tale dichiarazione deve essere allegata alla documentazione finale per tutelare tutte le parti coinvolte e per consentire di continuare a beneficiare degli incentivi fino alla fine dell’anno.

 

È possibile includere nella determinazione del 30% del SAL tutti i lavori eseguiti, anche quelli che non rientrano nell’ambito dei bonus edilizi.

 

Chi perde il diritto al Superbonus può ancora usufruire di altre detrazioni, anche se meno vantaggiose, che permettono di recuperare dal 50% al 65% della spesa sostenuta. Tuttavia, questi benefici prevedono un allungamento dei tempi di rateizzazione fino a 10 anni e l’obbligo di effettuare solo i lavori minimi necessari, senza il bisogno di raggiungere il salto di due classi energetiche.

Lavori concessi sulle villette

A partire dal 1° gennaio 2023, per gli interventi di ristrutturazione di unità unifamiliari inclusi nel Superbonus, la detrazione massima scende al 90% ed è valida solo fino al 31 dicembre 2023. Tuttavia, questa detrazione del 90% è concessa solo se l’unità immobiliare oggetto di intervento è l’abitazione principale del contribuente e se il reddito di riferimento del contribuente è inferiore a 15.000 euro, calcolato utilizzando il sistema del quoziente.


Il Superbonus nel 730

Per accedere al Superbonus per chi ha già avviato le procudere, attualmente è possibile scegliere tra diverse modalità: 

  • indicare la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi
  • richiedere lo sconto in fattura direttamente al fornitore
  • optare per la cessione del credito d’imposta a terzi, tra cui banche, operatori finanziari o anche vicini di casa e conoscenti.

 

Se devi indicare le detrazioni nel 730, devi compilare la sezione IV del quadro E righi E61 ed E62. A colonna 1 indica:

 

  • “30” per interventi di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% effettuati su edifici unifamiliari o su unità immobiliari facenti parte di edifici plurifamiliari. Per gli stessi interventi eseguiti a livello condominiale indica il codice “31”;
  • “32” per interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti. Per gli stessi interventi effettuati su edifici unifamiliari o su unità facenti parte di edifici plurifamiliari indicare il codice “33”. 

 

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Tags :
Riqualificazione Energetica
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