Ecco come Gianna ha sanato un abuso edilizio e venduta la casa dei suoi genitori

Oggi voglio raccontarti la storia di Gianna S.

Gianna è una nostra cliente, ci ha contattato diverso tempo fa per un problema con la casa dei suoi genitori.

Gianna è nata a Bologna, ma dopo gli studi si è trasferita a Vicenza, dove ha comprato casa e vive tutt’ora con suo marito e i suoi figli.

Negli anni i suoi genitori hanno continuato a vivere nella casa natale di Gianna, ma quando loro sono venuti a mancare, lei si è trovata con un appartamento ereditato di cui non aveva bisogno; ha deciso così di venderlo affidandosi a un’agenzia che potesse seguirla e trovarle un acquirente in poco tempo, Gianna non vive più a Bologna, non poteva dedicare molto tempo alla compravendita.

Inizialmente sembrava un affare facile: la casa aveva due camere da letto, un soggiorno e una cucina,  aveva un ampio garage ed era poco lontana dal centro città, praticamente si vendeva da sola.

In effetti trovare acquirenti interessati è stato facile, ma quando abbiamo redatto la Relazione Tecnica Integrata per la casa di Gianna, un documento obbligatorio in Emilia Romagna e che serve per attestare la conformità tra immobile e documenti catastali, è saltato fuori che c’erano delle irregolarità, e più di una.

L’open space era stato ricavato, demolendo la parete tra il soggiorno e la cucina ed era stato aggiunto un bagno cieco, in più era stato creato un sottotetto nella seconda camera da letto da usare come sostituto della soffitta.

Queste modifiche non sono state documentate, pertanto non sono state riportate nello stato di fatto della casa (la planimetria che mostra come è strutturato un immobile).

Insomma, nessun perito bancario avrebbe mai dato l’ok per un mutuo per una casa con degli abusi.

Gianna assicura che da quando i suoi genitori hanno comprato quella casa, negli anni ‘80 circa, non hanno eseguito lavori di alcun tipo, com’è possibile quindi che loro sono riusciti a comprare una casa che  presentava abusi e quindi non commerciabile regolarmente?

Come avrebbe dovuto essere

Due camere da letto, un bagno, cucina, salotto e ingresso

Come era

Abbattimento della parete dell'ingresso e della cucina per creare open space, cucina spostata e bagno cieco aggiunto.

La bolla immobiliare

 

Prima dello scoppio della bolla immobiliare nel 2008 i soldi circolavano con più facilità e i mutui venivano concessi con più leggerezza, quando poi numerorissimi americani si trovarono nelle condizioni di non pagare il mutuo, milioni di case furono pignorate (1,7 solo nella prima fase) e le banche si trovarono a possedere immobili con abusi che non potevano rivendere, per questo oggi si concedono mutui con più cautela e si controllano le case, così da non approvare le richieste per case con abusi. 

 

Questo è ciò che oggi ha reso praticamente impossibile vendere case con abusi edilizi: non solo perché non verrà mai approvato il mutuo (necessario almeno per l’80% delle compravendite) per paura delle conseguenze in caso di pignoramento, ma anche perché nessun notaio accetterà di firmare il rogito essendo lui responsabile di quello che firma, scegliendo così di tutelarsi in caso di problemi futuri che quasi sicuramente ci saranno.

 

Quindi che fare?

 

Dopo che abbiamo consegnato la Relazione Tecnica Integrata, abbiamo spiegato a Gianna la situazione e l’abbiamo assicurata che sì, potevamo sistemare la situazione senza necessariamente dover ripristinare la casa com’era all’origine, è stato possibile mantenere anche il contro soffitto, costruito più alto di 270 cm, altezza minima di una stanza.

 

Sanare un abuso edilizio

Per sanare un abuso edilizio è necessario come prima cosa rivolgersi a dei tecnici specializzati come geometri che siano in grado di eseguire una Sanatoria Edilizia.

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In sintesi, la sanatoria è un modo per convertire un abuso edilizio in una multa, pagata quella, l’abuso non esiste più.

Come viene fatto?

Il tecnico a cui ti sei affidato prepara la pratica con si comunica questo cambiamento nella struttura della casa da depositare sia presso il comune, sia presso il catasto, una volta protocollata e accettata dal comune di competenze, l’abuso viene sanato.

Questo è il modo migliore per sistemare un abuso edilizio: è più economico e non sarai tu a dovertene occupare di persona,  saremo noi al posto tuo a fare tutto.

Così ha fatto Gianna e finalmente ha potuto vendere la casa, anche se ci ha messo molti mesi in più di quanto avrebbe voluto e ha perso anche 3 acquirenti molto interessati che non sono riusciti ad aspettare tutto il tempo necessario.

Se stai pensando di vendere casa non perdere tempo, assicurati subito di non avere abusi da sanare, richiedi ora il tuo preventivo gratuito.

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